Piloti droni: come ottenere il patentino

Siete appassionati di droni? Pilotare droni è la vostra professione? Allora vi sarà utile sapere come ottenere il patentino per piloti droni. A partire dall’inizio del 2020, Enac ha messo a disposizione una procedura online che permette di ottenere l’Attestato di Pilota APR per le operazioni non critiche, che viene anche chiamato, patentino per i droni. Sul sito è possibile trovare tutto ciò che serve per ottenere l’attestato, compreso il materiale da studiare autonomamente e la scelta delle tempistiche per sostenere l’esame direttamente sul sito dedicato. Con l’attuale normativa, l’Attestato di Pilota APR permette di pilotare droni da 0 a 25 kg a scopo professionale. Dal 1° luglio 2020, la normativa europea prevede l’obbligo di avere questo attestato per chiunque voglia pilotare un drone con peso superiore ai 249 grammi, indipendentemente se lo scopo sia professionale o hobbistico. È quindi necessario avere il patentino se si desidera approcciarsi ai droni in modo.

Piloti droni

Come iscriversi all’esame per avere il patentino per i droni

L’iscrizione all’esame avviene sul sito Enac, chi è maggiorenne deve obbligatoriamente utilizzare lo SPID, il sistema pubblico di identità digitale, mentre i minorenni possono scansionare il proprio documento di identità, unitamente a quello di un genitore. Dopo aver verificato l’identità del candidato, è possibile scaricare gratuitamente la documentazione relativa alle normative legali e i vari regolamenti per l’utilizzo dei droni in sicurezza con responsabilità e limiti di impiego, tutte tematiche trattate all’interno dell’esame.

Come si svolge l’esame

L’esame è composto da un quiz di 40 domande a scelta multipla, si hanno a disposizione 60 minuti per rispondere, è necessario che quelle giuste siano almeno il 75%. Vengono assegnati due punti per ogni risposta esatta, un punto in meno per ogni errore e zero se non si risponde. Attualmente, è possibile provare a fare l’esame sei volte, i primi due tentativi si possono fare anche nell’arco della stessa giornata, ma se si sbaglia in entrambe le volte, allora bisognerà aspettare due giorni per poter riprovare a fare i due tentativi nella stessa giornata. Se si sbaglia tutte e sei le volte, l’Enac bloccherà la possibilità di dare nuovamente l’esame per un mese, dopo il quale si potrà riprovare.

Cosa si può fare con il patentino per droni?

Il patentino per droni permette di volare per lavoro o per hobby, nelle operazioni non critiche rispettando la distanza di sicurezza di 50 metri dalle persone non sotto il controllo del pilota, 150 dalle aree definite congestionate come strade, edifici, ferrovie, ect…, mentre non possono essere utilizzati in città. È possibile volare a un’altezza massima id 120 metri dove non sono presenti divieti specifici.

Costo del patentino per droni

Il costo è molto vantaggioso e questo permette a chiunque voglia avventurarsi nel pilotare un piccolo drone, di provare a ottenere il patentino, parliamo di circa 31 €. In passato questa piccola cifra andava pagata solo dopo il superamento dell’esame, con conseguente immediata erogazione dell’attestato. A partire dal primo luglio, però, il pagamento va fatto prima di affrontare la prova d’esame ed è valido solo per i primi 6 tentativi a disposizione. In caso fosse necessario avere a disposizione altri 6 tentativi, bisognerà pagare nuovamente la cifra. Per superare l’esame consigliamo di studiare accuratamente la documentazione rilasciata dall’Enac, si tratta di una prova abbastanza semplice per chi ha l’adeguata preparazione sulla materia. In alternativa è possibile iscriversi ad uno dei tanti corsi di piloti droni dove è possibile acquisire tutte le competenze necessarie a superare l’esame APR o SAPR.